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APPESI A UN SUONO
La musicoterapia negli stati di coma

(2003)


    
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  Il libro è stato il primo, fra quelli pubblicati. Abbiamo preferito parlare di musicoterapia e non di terapia del suono, definizione che forse avrebbe destato qualche perplessità. Va da sé che già allora stavamo applicando il nostro Metodo, che abbiamo via via arricchito grazie all’esperienza e alle risposte dei pazienti.

  Il libro unisce musica e medicina, esaminando le risorse dell’universo sonoro-musicale e proponendone l’utilizzo a fini terapeutici.

  È incentrato sul potere del suono e della musica applicati al coma e agli esiti di coma, vale a dire stato vegetativo e stato minimamente responsivo. Si colloca dunque nel campo della neuroriabilitazione e, al tempo stesso, indaga sulla forza curativa del mondo sonoro e musicale.

  Affronta il coma e post-coma sotto tre diversi aspetti: quello medico – nella prima parte – quello musicale e più strettamente musicoterapico – nella seconda – e, infine, quello metodologico per ciò che attiene gli interventi di terapia del suono.
  È corredato di diverse interviste, inedite e raccolte appositamente per la stesura del testo. Si tratta di medici, di musicoterapeuti e, ancora, di persone che hanno attraversato il calvario del coma e che dal coma sono uscite.

  Per la vastità e la complessità degli argomenti trattati, il volume è completato da un Glossario che include i principali termini tecnici utilizzati, sia in ambito medico sia in ambito musicale.

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HANNO SCRITTO

“Poco più di trecento pagine per parlare del miracolo della vita.”
  Camilla Ghedini, Il Resto del Carlino, 9 dicembre 2003



“Il libro [...] propone, supportato anche dalle esperienze, una musicoterapia come valido supporto ai trattamenti medici e fisioterapici, non solo nella fase riabilitativa ma anche in quelle di coma, di stato vegetativo e di stato minimamente responsivo.”
  Rosario Tronnolone, Radio Vaticana, 7 febbraio 2004



“[Il libro] si inserisce appieno all’interno di quel filone che sta portando verso una maggiore comprensione e diffusione della musicoterapia come metodologia scientifica [...]. Laddove all’interno del testo si faccia un esplicito riferimento a termini tecnici, sia di stampo medico sia musicoterapico, di grande funzionalità risulta essere la presenza di un glossario nelle pagine finali del libro.”
  Maria Emerenziana D’Ulisse, Nuova Rivista Musicale Italiana - Rai Eri, aprile/giugno 2004



“Nell’affrontare un tema a tal punto delicato e ricco di implicazioni non solo cliniche [...] si propone un approccio terapeutico al coma tanto innovativo quanto, a oggi, poco studiato e messo in pratica.”
  “Recensioni”, Il fisioterapista, maggio/giugno 2004



“I meccanismi mentali che innescano il processo del risveglio e quelli che conducono all’autonomia, rimangono per molti aspetti ancora un mistero; così come in gran parte sconosciuti sono i meccanismi del recupero. Il libro [...] propone una nuova strada.”
  “Notiziario Medicina”, ANSA, 28 novembre 2003

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UNA CURIOSITÀ

  Il titolo del libro è piaciuto così tanto che gli organizzatori del nostro primo convegno sul tema hanno chiesto di utilizzarlo per denominare la giornata di incontro e di studio, spiegandone poi la ragione durante la presentazione iniziale.
  Convegno Nazionale Appesi a un suono, Martina Franca - Taranto, 2003
 (
Per maggiori informazioni sull’evento, v. la pagina Convegni)
  Di seguito la locandina



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Il volume è attualmente esaurito.
Nel 2013 lo abbiamo aggiornato e pubblicato con il titolo  Suono, musica, musicoterapia
(v. più avanti).


COMA E RITORNO
Il racconto dei protagonisti

(2006)


    
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  Il volume riporta cinque reali esperienze di risveglio e di recupero dal coma, mettendo al centro dell’attenzione il periodo immediatamente seguente: la persona avverte quanto accade intorno a sé, ma non è in grado di parlare, né di muoversi, né di esprimersi in alcun modo.

  Si tratta di momenti drammatici e delicati, perché la mente non è pronta ad afferrare quanto è successo, né a valutare le risorse e le possibilità future. In questa fase, l’aiuto del prossimo costituisce il solo appiglio concreto alla realtà. Una realtà che è sfuggita di mano e la cui logica risulta spesso oscura a chi la vive, così come risulta oscura a chi – dall’esterno – non riesce a decifrare l’immobilità dell’altro.

  Lavorando a stretto contatto con pazienti in coma e con esiti di coma, ci siamo resi conto di quanto le persone intorno si sentano impotenti, perché incapaci di capire che cosa si celi dietro un corpo inerte e un viso quasi sempre inespressivo. Avrà freddo? Avrà sete? Avrà dolore, fastidio, bisogno di essere spostato?
  L’impossibilità di comunicare a parole o a gesti rende tutto molto frustrante. E doloroso. L’altro è a un passo da noi, ma non riesce a dirci nulla.

  E poi il grande dilemma della coscienza. Mi sta ascoltando? Mi sente, è consapevole di quanto gli succede?
  “C’è?
  “C’è ancora?”, si chiedono i genitori, in una domanda tipica e straziante.

  Visto il numero allarmante di incidenti stradali, molti sono i giovani in questa situazione. E molto utile risulta essere la testimonianza di chi racconta quei momenti dopo averli vissuti, vale a dire dopo avere recuperato piena lucidità e capacità di parola.

  Nonostante il materiale del libro sia stato raccolto attraverso interviste, colloqui e informazioni dirette, le storie sono narrate in terza persona, per risultare più vivide e veritiere.
  Malgrado questo, sono spesso inimmaginabili.

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HANNO DETTO

“Grazie a questo libro ho capito che non devo arrendermi, mai.”
  Familiare di una paziente con esiti di coma


“Il libro ci ha aiutato molto a capire come comportarci quotidianamente e come aiutare in modo concreto. Lo stiamo regalando ai suoi amici e a tutti i parenti, perché colgano meglio la situazione quando vengono a trovarci in ospedale.”
  Genitori di un giovane paziente


“Tutti i medici dovrebbero leggerlo. Sarebbe da inserire nell’elenco dei libri di testo.”
  Un primario ospedaliero


“Una prosa chiara, avvincente, ti immerge a poco a poco in un mondo inaspettato, ovattato, così come ovattato dev’essere il mondo del risveglio.”
  Una lettrice


“Sembra di essere di fronte a uno dei racconti stralunati e appassionanti di Oliver Sacks.”
  Un lettore


“Tutto diverso da quello che i giornali raccontano. Qui l’unico fatto miracolistico è il miracolo della sopravvivenza. E quello dell’amore, che dobbiamo dare a piene mani a questi ragazzi sfortunati.”
  Un lettore

“Da quando l’ho letto, guido con molta più prudenza.”
Un giovane lettore

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  Anche questo libro oggi è esaurito.
  Ci è stato riferito che il volume viene ampiamente utilizzato negli incontri con i ragazzi delle Scuole, per la prevenzione degli incidenti stradali.
  Vista la sua importante funzione e visto anche l’interesse suscitato, intendiamo riproporlo con eventuali aggiornamenti e integrazioni.



SUONO, MUSICA, MUSICOTERAPIA
Il linguaggio sonoro negli stati di coma

(2013)


    
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  Come già accennato, il libro prende lo spunto dal nostro precedente volume Appesi a un suono. Non è una semplice ristampa – ci teniamo a sottolinearlo – ma un testo che integra con dati nuovi e nuove conoscenze i concetti già esposti nel volume di origine.
  Considerata la reazione – più che positiva – del mondo medico e musicoterapico, abbiamo il progetto di ampliarlo ulteriormente e di aggiornarlo in base ai principi del Metodo Cavallari®, oggi delineati e arricchiti di preziose esperienze.

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      PROGETTI EDITORIALI

  Abbiamo appena terminato un nuovo libro, sempre nel campo delle neuroscienze e, più precisamente, in quello della neuropsicologia.
  Per la prima volta, nel testo viene citato e tratteggiato il Metodo Cavallari®, in particolare nella sua applicazione alla sindrome a cui il volume è dedicato: la sindrome afasica. Il libro affronta quindi le modalità di utilizzo del suono nel trattamento dell’afasia e dei disturbi di linguaggio causati da un danno cerebrale.
  È molto frequente che le persone con lesione cerebrale di qualsiasi origine – ictus, emorragia cerebrale, trauma cranico e altro – presentino fra i sintomi un’alterazione del linguaggio, in uno o più dei suoi ambiti: produzione, comprensione, lettura, scrittura, memoria, e così via.
  Si tratta di un trauma nel trauma, perché il paziente viene deprivato di uno strumento essenziale alla comunicazione, vale a dire la parola. E si sente spesso escluso, destabilizzato, incompreso.
  Il Metodo Cavallari®, da noi creato e messo a punto in anni di pratica clinica e di studio, si rivolge qui proprio a queste persone. I libro si addentra nei misteri della musica e negli enigmi del funzionamento cerebrale, osservandone le manifestazioni patologiche e suggerendo di non dimenticare, mai, gli aspetti umani e psicologici della malattia.
  Accompagna il lettore in un itinerario variegato e insolito, dalle manifestazioni spesso sorprendenti. Ed è ricco di esempi, in modo che anche la persona meno esperta possa apprezzare il tema appassionante dei meccanismi cerebrali e della loro interazione con il suono e la musica.
  Ci sarebbe piaciuto inserire quest’ultimo volume nella lista dei nostri libri, ma siamo in fase di trattative di stampa.
  Ci auguriamo di darne presto notizia attraverso il sito.